I cavalieri della H d'oro PDF Stampa E-mail

di Carlo Hruby 

Carlo Hruby
Senza fare inutili catastrofismi, è sotto gli occhi di tutti la continua e progressiva globalizzazione della nostra società.
Non sappiamo se gli indubbi benefici che ne derivano (riduzione dei costi, maggiore possibilità di scelta) siano maggiori degli effetti negativi, in particolare la mancanza di personalizzazione dei prodotti e del rapporto personale tra cliente e fornitore.
Una cosa però è certa: la globalizzazione, e soprattutto la standardizzazione che ne deriva, nella sicurezza non funziona. Non solo: è estremamente pericolosa. Perché la sicurezza è un problema troppo serio, soprattutto al giorno d'oggi, per essere affrontato con logiche di mercato proprie di altri settori.
Spesso, a tutti noi che operiamo in questo settore, viene chiesto quale è la "migliore protezione" contro furti e intrusioni. La risposta è molto semplice: non esiste. La miglior protezione, il migliore impianto non esiste in assoluto, ma è quello che meglio risponde alle esigenze del cliente. Esigenze specifiche, legate alle proprie abitudini e al proprio stile di vita. E soprattutto, esigenze destinate a cambiare nel tempo.
Ecco perché l'installatore è come un sarto: acquistata la stoffa (che deve essere di buona qualità), valuta in primo luogo le esigenze del cliente (fase della consulenza), prende le misure (fase della progettazione) e quindi realizza l'abito su misura, cioè realizza l'impianto sulle esigenze uniche e specifiche di quel cliente. E realizza quindi la "migliore protezione".
E poi, proprio come un sarto modifica il vestito quando col tempo mettiamo qualche chilo in più, anche l'installatore effettua le normali manutenzioni per adeguare l'impianto alle nuove esigenze di chi deve utilizzarlo. È proprio partendo da queste considerazioni che nasce il Premio H d'oro: una risposta concreta al forte bisogno di differenziazione che si avverte nel nostro settore e un contribuito attivo alla crescita professionale degli operatori. Un premio nuovo, mai esistito prima nella sicurezza in Italia, aperto a tutti gli installatori indipendentemente dal materiale utilizzato o dal valore dell'impianto, perché la professionalità non si misura in euro. Ma soprattutto un premio che vuole essere un vero riconoscimento alle capacità, all'esperienza ed alla professionalità dei tanti installatori che ogni giorno contribuiscono a fare crescere il nostro settore.
Mi piace chiudere queste righe con un aneddoto curioso: anche se questa è stata la prima edizione del premio, in realtà la H d'oro comparve già tempo fa, molto tempo fa. Per la precisione il 2 agosto 1554. Quel giorno, l'esercito senese, alleato coi Francesi e comandato da Piero Strozzi, affrontò l'esercito fiorentino guidato da Gian Giacomo Medici, nel tentativo di rompere l'assedio di Siena che durava da gennaio. In quella battaglia, alcuni cavalieri senesi vestivano le insegne del re di Francia Enrico II; insieme al motto dantesco "Libertà vo' cercando ch'è sì cara", avevano infatti sull'armatura una grande... H d'oro!
Non vi dirò chi vinse la battaglia, ma solo che la località dove si svolse, vicino a Pozzo della Chiana in provincia di Arezzo, si chiama ancora oggi Scannagallo...

 
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