Maurizio Callegari, tutti i trend del nostro settore PDF Stampa E-mail
Maurizio Callegari
La premiazione dei vincitori del premio H d’oro è stata un’occasione per ascoltare il primo excursus storico del nostro settore da un esperto per eccellenza, Maurizio Callegari, direttore commerciale della HESA S.p.A. e presentatore dell’evento. Una relazione che sarebbe riduttivo chiamare analisi del mercato. Callegari ha “raccontato” in una sintesi efficace che cosa è avvenuto negli ultimi decenni nel campo dell’offerta di security, nel mondo degli installatori e in quello dell’utente con un finale dedicato alle tendenze che si stanno profilando e che segneranno l’evoluzione del comparto.
“Dopo la crisi degli anni ‘90 con lo sfoltimento avvenuto tra le piccole aziende, il mercato italiano della security ha visto l’arrivo delle multinazionali che impongono la nuova frontiera della competizione, la tecnologia”. Con la tragedia dell’11 settembre 2001 il crollo dell’economia determina da un lato una serie di concentrazioni di livello globale e dall’altro l’arrivo delle grandi aziende del comparto elettrico con i loro prodotti di bassa tecnologia e spesso a costi elevati. Ma all’orizzonte si profila anche l’invasione dei mercati occidentali da parte dei prodotti cinesi di basso livello a prezzi estremamente bassi. Attirati da prospettive di facili guadagni – rivela Callegari – nuovi protagonisti della distribuzione che non hanno la cultura tecnologica e dei servizi dei tradizionali operatori, lavorano con componenti e dispositivi made in China, spesso acquistati via Internet, e con prezzi che “avvelenano” il mercato.
Gli elettrici, new entry del settore – Quanto al comparto dell’installazione anche qui è avvenuto ciò che la globalizzazione ha provocato in tutti i settori dell’industria e del commercio: gli operatori tradizionali, preparati e di livello ottimo sono stati in parte “spazzati via” per la caduta della domanda degli anni 90. E questo – sottolinea Callegari – ha portato anche ad una riduzione generalizzata degli addetti per azienda. Si arriva successivamente alla migrazione progressiva degli impiantisti elettrici verso un mercato che con l’11 settembre sembrava promettere un futuro ricco di business per la sicurezza. Anzi, parevano essere tutti in attesa di un boom. Purtroppo non è stato proprio così. “Anche i costruttori di computer in crisi, termoidraulici, costruttori di antifurto per auto e quant’altro possibile” premono per entrare”. I professionisti sopravvissuti si sentono – dichiara Callegari – circondati, quasi come a Fort Alamo espugnato e devono combattere duramente per farsi riconoscere”.
Il mercato – È in questo quadro di continui mutamenti che HESA interviene lanciando il GIT – Gruppo Italiano Telesi-curezza, con massicci corsi di formazione, investimenti e una selezione dei partecipanti tanto che oggi il GIT rappresenta in Europa l’unico esempio ancora funzionante – sottolinea – di network di professionisti della integrazione e della telesicurezza professionale. Agli inizi del terzo millennio la domanda continua a mostrare un trend ascendente ma con un diffuso ritardo per quanto riguarda il settore della sicurezza residenziale dove la mancanza di forti e riconosciuti riferimenti e di una cultura del servizio rallentano la crescita. Che cosa sta accadendo e che cosa si profila all’orizzonte del settore? Callegari ritiene che la selezione dei fornitori proseguirà. Si verificherà ciò che già è avvenuto in altri comparti delle nuove tecnologie e cioè un ritorno al know how europeo, al concetto di servizio al livello più alto. Sorgeranno nuovi marchi che riuniranno gli installatori professionali mentre comincerà a diffondersi anche tra gli utenti consumer una maggior conoscenza delle tecnologie della security.

 
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