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Proteggere un Museo con 4mila euro |
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Una delle soluzioni premiate - l'impianto wireless del Museo di Cassino - si è distinta oltre che per la suggestiva bellezza della location, delle scene e degli effetti speciali dedicati alla celebre battaglia di Montecassino dell'ultima guerra mondiale, anche per l'esemplare semplicità del sistema, per la sua non invasività e per il fatto che l'investimento richiesto è stato davvero contenuto, circa 4mila euro. Ai fini della valutazione è indifferente il valore della commessa proprio perché il premio H d'oro intende diffondere il concetto, forse oggi un po' controcorrente rispetto alle attuali tendenze, che non è sempre vero che chi più spende meno spende. La realizzazione "migliore" non può prescindere dall'aspetto economico e l'investimento deve essere commisurato alle reali esigenze dell'utente. Oltre al fatto che, come è stato rilevato dalla giuria, l'impianto grazie anche al fatto di essere wireless, può ricevere modifiche e ampliamenti nel corso degli anni senza costosi interventi. Proprio sulla tipologia del mezzo di comunicazione, i trasmettitori radio, c'è tra i clienti ancora molta perplessità e in particolare quando l'impianto deve proteggere un "bene" prezioso come un museo.
"Le reazioni sono state positive - rispondono Elvira Simeone ed Enzo Treglia della Tress, l'azienda che ha installato il sistema - siamo conosciuti e le nostre referenze per i clienti sono le realizzazioni che abbiamo fatto con tutte le certificazioni allegate". Un solo problema, risolto peraltro abbastanza rapidamente: le mura dell'edificio, un ex-mattatoio dove si trova il museo, di 70-80 cm di spessore sono di pietra e la pietra ostacola il passaggio dei segnali radio. "Abbiamo installato dei ripetitori del segnale in cascata, l'inconveniente è stato così superato".
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