
Un nuovo progetto ed una nuova “santa” alleanza per l’arte sono stati presentati di recente a Milano nella sede del Sole24 Ore in occasione del convegno “Come? Dove? Lo spazio per l’arte” ovvero come custodire, conservare e restaurare il patrimonio artistico italiano. Il progetto è Art Defender - Lo Spazio per l’arte, una società con un capitale sociale di 5 milioni di euro, che vede insieme Arteria al 75%, specialista in logistica nel campo dell’arte, Toro Assicurazioni tramite la partecipata Augusta Assicurazioni al 20% e Unione Fiduciaria delle Banche Popolari al 5% con Axa Art Spa che interviene come co-assicuratore.
Scopo di Art Defender è di costruire una rete non solo di impianti e infrastrutture ad alta tecnologia per la custodia delle opere d’arte in viaggio ma anche di garantire una conservazione corretta e tutelata che consenta, ove necessario, interventi di restauro altamente professionali. A moderare il dibattito è intervenuto Marco Carminati, giornalista del Sole24 Ore, responsabile delle pagine d’arte dell’inserto culturale Domenica del quotidiano, che ha scritto recentemente il libro “Il David in carrozza - Le avventure di viaggio delle opere d’arte dagli obelischi egizi al boom delle mostre”, edito da Longanesi.
Il volume descrive in maniera godibilissima e - ovviamente - giornalistica le vicende spesso rocambolesche delle opere d’arte in viaggio con un’attenta ricostruzione degli eventi che deriva dagli studi che Carminati ha alle spalle con la sua laurea in storia medioevale e moderna e dalla sua passione per il mondo dell’arte.
La storia dei capolavori è del resto una rete fitta di avventure, di passaggi di proprietà e di conseguenza di autentiche peregrinazioni che vengono ricostruite attraverso una lettura attenta e affettuosa di documenti e corrispondenze. E mentre un tempo il viaggio era lungo e periglioso per le difficoltà naturali e per gli imprevisti inevitabili che la nave, la carrozza o il convoglio dovevano superare, oggi gli ostacoli forse più forti provengono dall’avidità dell’uomo e dalla inesausta fantasia dei ladri d’arte. È per questo che società come Arteria e istituzioni bancarie e assicurative hanno deciso di “coalizzarsi” per far fronte con una logistica sofisticata e con le tecnologie della security all’appetito di collezionisti disonesti e alle difficoltà derivanti dal moltiplicarsi di eventi espositivi, mostre e prestiti d’opere.