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"Siamo particolarmente soddisfatti per l'ottima
riuscita dell'edizione 2006 del convegno dedicato ai problemi e alle
prospettive della sicurezza professionale - dichiarava in chiusura dei due
giorni Carlo Hruby - mai come in questa edizione abbiamo avuto la sensazione e
anzi la certezza di aver avviato insieme ai nostri partner, le aziende
d'installazione più qualificate, un impegnativo programma per dare un
contributo all'evoluzione del settore". In chiusura un'osservazione sulle
finalità di iniziative come queste dedicate al GIT. Il giudizio positivo
espresso in modo unanime da chi era presente ha lasciato comunque valide due
obiezioni, la prima delle quali riguardava le difficoltà logistiche
("raggiungere l'Isola d'Elba richiede parecchio tempo" - hanno sottolineato numerosi - "anche se la
bellezza del posto ripaga di tutto") mentre la seconda si collega al tipo di
iniziativa. "Sono ancora attuali convegni e tavole rotonde?". Sui convegni
ufficiali come momento di socializzazione comune tra partecipanti di un gruppo
o di un'associazione, sembra addirittura che sia in atto un revival. Negli Usa,
per esempio, aziende e professionisti iscritti a settori e associazioni comuni
celebrano ritualmente, ogni anno, questa appartenenza con eventi che anche
quando si tratta di comparti hi-tech mantengono fermo lo spazio celebrativo,
"mondano" (quasi sempre si richiede l'abito da cerimonia), di socializzazione,
accanto a quello strettamente tecnico-professionale.
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