Sicurglobal si muove sul microbusiness e sui privati PDF Stampa E-mail

 

Dalla vigilanza al tele e videocontrollo per commercianti e privati sino a consulenze sulla security, Sicurglobal decide di dare una svolta all'intero settore grazie alle nuove tecnologie. Come racconta a HESA Notizie Valerio Vittone responsabile marketing di Sicurglobal. Gli installatori che non si muovono sono avvisati...


Sicurglobal è uno dei protagonisti del settore della sorveglianza italiana, esprime un fatturato di 160 milioni di euro (2006), ha circa 2.700 dipendenti ed è il risultato di un processo di acquisizioni effettuato da un fondo di private equity (BS Investimenti IV di BS Private Equity) avviato nel 2004. Oltre al partner finanziario, opera in qualità di azionista anche il vertice del gruppo.
BS Investimenti IV aveva avviato le operazioni nel 2004 con l'acquisizione del controllo di 17 aziende operanti in Italia nel settore della sicurezza "fisica" sin dal primo dopoguerra. Il percorso di crescita aveva chiuso il 2006 con l'acquisizione di La Vigile San Marco Spa, primario operatore della vigilanza del Triveneto e l'entrata nel gruppo di Adige Telesicurezza, società operante nel controllo satellitare.
E proprio questa ultima operazione, ultima solo per la data poiché altre ne arriveranno, indica che la strategia di espansione del gruppo si dirige tramite l'integrazione con le tecnologie più recenti verso un ampliamento dell'attività originaria della vigilanza e verso il cosiddetto microbusiness costituito da piccole aziende del commerciale e utenti residenziali.
Come del resto ci ha confermato Valerio Vittone, responsabile marketing di Sicurglobal.
"Sono settori in forte espansione, che crescono più del mercato della security; videosorveglianza e TVCC infatti secondo le proiezioni di Frost&Sullivan dovrebbero incrementarsi nei prossimi dieci anni di circa il 10%". 


 
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