| I conti della sicurezza |
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Scrivere e parlare di sicurezza e di criminalità è diventata un'abitudine molto diffusa e spesso si leggono imprecisioni ed errori. L'argomento richiede invece per il suo delicato significato sociale un maggior approfondimento.
Bisognerebbe sempre ricorrere a fonti affidabili ed avere gli strumenti culturali per commentare statistiche e trend e per confrontarli con altri provenienti da diverse fonti. Come spesso avviene gran parte dei giornali è costretta a cercare toni
forti per vendere più copie e questo spinge a cercare scoop, a
"pompare" eventi che in altre occasioni avrebbero avuto uno spazio più
ridotto. In occasione delle elezioni non c'è leader che sfugga -
comprensibilmente - alla tentazione di usare in modo strumentale e
anche esasperato l‘argomento della sicurezza. E poiché la percezione
dell'insicurezza supera non di rado le reali dimensioni del fenomeno,
ecco che chi punta di più sull'allarmismo ottiene più lettori, più
voti, più audience. Un importante e alto funzionario delle forze
dell'ordine italiane ebbe a dichiarare mesi orsono che Milano e Roma
sono città ad altissimo rischio. E che anzi, Roma è una delle città più
pericolose d'Europa. Era una notizia perlomeno inesatta, anzi, non
vera. Secondo dati provenienti da Interpol e dal Forum europeo della
sicurezza, e pubblicati di recente sui quotidiani europei - non in
Italia - la classifica delle capitali europee più a rischio vede Roma
al 14° posto. Al primo ancora una volta (da anni e anni è così),
Londra, seguita da Tallin, Amsterdam, Belfast, Dublino, Copenaghen,
Stoccolma, Bruxelles, Berlino, Parigi, Instanbul, Vienna, Edimburgo e
poi Roma. La percezione che molti turisti hanno di Londra come città
sicura è dovuta a due fattori: il centro della città è particolarmente
videocontrollato e oggi infatti il centro della capitale inglese ha il
record europeo della presenza di telecamere (seguita da Milano). Ma il
rischio di essere derubati, aggrediti, colpiti e addirittura uccisi è
notevolmente più alto nel resto della città. Secondo elemento: per le
forze dell'ordine londinesi la selezione degli eventi monitorati da
"approfondire" e perseguire privilegia - per esplicite dichiarazioni
dei responsabili della security - tutto ciò che è legato al terrorismo
e questo scopo è stato pienamente raggiunto. Stupisce inoltre la
presenza delle città nordiche ai primi posti della classifica. In
realtà le polizie municipali nordiche sottolineano che all'origine
della elevata propensione a delinquere c'è la piaga sociale forse più
vistosa per quei paesi: l'alcolismo.
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GIUGNO 2008 



