| Un invito alla collaborazione |
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di Carlo Hruby ![]()
C’è un momento simbolico che identifica la nascita della sicurezza elettronica in Italia. è il mese di Aprile del 1968, quando alla Fiera Campionaria di Milano viene esposto il primo rivelatore di movimento, suscitando un immediato interesse sull’onda dei fenomeni che in quegli anni stavano scuotendo l’Italia.
In quarant’anni la sicurezza ha avuto una notevole evoluzione, sempre più rapida e consistente. è stata un’evoluzione soprattutto tecnologica, che ha visto seguirsi ad un ritmo incalzante prodotti e sistemi sempre più completi, sempre più affidabili, e sempre più economici. Non vi è stata però un’analoga evoluzione nella comunicazione, soprattutto agli utenti, su quanti e quali progressi siano stati compiuti in questi anni. Non si sono evolute le tecniche di vendita, non si è fatto maturare il settore dal punto di vista commerciale e non si è diffusa quella “cultura della sicurezza” che pure tutti invocano. Noi crediamo che dopo quarant’anni sia giunto il momento di fare un vero salto di qualità, consapevoli che la sicurezza, merita oggi un nostro forte impegno per una sua vera diffusione. Un impegno che vada al di là delle normali logiche aziendali, che unisca le migliori risorse per dare un segnale forte alle istituzioni, agli utenti ed al grande pubblico. Noi, operatori di questo settore, siamo pronti a contribuire in maniera concreta e tangibile alla crescita della sicurezza come modo di vivere, come regola di convivenza e come benessere sociale. Siamo anche pronti ad un impegno serio verso il nostro Paese per la protezione dell’immenso patrimonio storico, artistico ed architettonico che tutto il mondo ci riconosce e ci invidia. La Fondazione Enzo Hruby nasce da queste considerazioni, e rappresenta un passo importante per la sua carica innovativa in un momento in cui la sicurezza è al centro dell’attenzione di tutti. La Fondazione, riconosciuta a livello nazionale, non ha finalità di lucro ed ha lo scopo di promuovere una cultura della sicurezza intesa quale protezione e salvaguardia dei beni pubblici e privati, soprattutto di interesse artistico, monumentale e storico, attraverso il corretto impiego di tecnologie appropriate. In altre parole, la Fondazione Enzo Hruby realizza gratuitamente una serie di iniziative e progetti concreti, con il solo scopo di offrire alla collettività un contributo reale in tema di sicurezza. Siamo consapevoli che sono obiettivi ambiziosi, ma sono alla nostra portata e abbiamo bisogno dell’aiuto e della collaborazione di tutti coloro che li condividono e vogliono attivarsi per ottenerli. A loro, agli operatori più lungimiranti, più responsabili e più “aperti” della sicurezza vogliamo quindi rivolgere il nostro appello alla collaborazione, senza preclusioni e senza pregiudizi. Per essere estremamente chiari, nella Fondazione auspichiamo l’unione delle migliori risorse e competenze della sicurezza, siano essi installatori, consulenti, giornalisti, security managers, professionisti, costruttori. Ed anche se provengono da aziende concorrenti. Perché la Fondazione si muove su un piano diverso, più alto, che unisce solo chi sa guardare al di là del proprio immediato tornaconto personale e sente la responsabilità sociale che la nostra professione comporta. Vi aspettiamo. |
GIUGNO 2008 



