| Il business ed il sociale si uniscono a SICUREZZA 2008 |
|
|
|
|
di Ilaria Lastri
Alla prossima edizione di SICUREZZA 2008 Fiera Milano Tech presenterà oltre ai prodotti, ai sistemi e ai servizi per la sicurezza globale anche una serie di eventi di formazione e aggiornamento attraverso convegni, tavole rotonde e workshop formativi in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazioni private così da creare quella "cultura della sicurezza" che è sempre più indispensabile. Ce ne parlano Fabio Dadati, direttore generale di Fiera Milano Tech e Daniela Pitton, responsabile della manifestazione. ![]() Dottor Dadati, se dovesse definire con una frase questa edizione di Sicurezza quale sarebbe il messaggio da inviare agli operatori per invitare a visitarla? Il messaggio da inviare è composto da tre concetti chiave: presentazione della cosiddetta filiera della sicurezza, professionalità ed approfondimento attraverso contenuti di rilievo. Sono previsti incontri tecnici ed eventi professionali? Certamente e di interesse sia a livello nazionale che internazionale, comprese sessioni di formazione che danno luogo a crediti formativi e questo per dare la possibilità agli espositori di offrire al visitatore un approfondimento degli aspetti tecnici nel modo più ampio possibile. Intendiamo essere rappresentativi di quello che è il mondo della sicurezza attraverso un mix di aspetti sia culturali che tecnici. Spesso la stampa ed anche i politici "sfruttano" un tema così delicato e rilevante quale è la sicurezza per ragioni contingenti; non crede che ci sia a volte una carenza di informazioni e formazione, di dati più affidabili e precisi di quelli esistenti ed in definitiva di un quadro più completo ed oggettivo su questo argomento? In realtà il problema nell'era della comunicazione è la carenza di informazioni approfondite; è infatti disponibile un numero enorme di notizie che raggiungono chiunque, dal privato cittadino all'operatore nei diversi settori, a maggior ragione nel mondo della sicurezza che entra nel quotidiano delle persone e delle aziende. Ma di questa enorme quantità di informazioni vengono percepiti solo dei flash. Anche l'editoria tende a lavorare "alla scrivania" recependo informazioni che arrivano da Internet, da comunicazioni telefoniche e dai lanci di agenzia senza approfondimenti sul campo per mancanza di tempo e risorse. E' anche vero che quando avviene un approfondimento sul campo l'utente non recepisce l'informazione in quanto diversi studi hanno evidenziato che nella lettura degli articoli ci si ferma alle prime righe. Manca quindi anche lo stimolo per il giornalista perché probabilmente il lavoro sul campo non sarà valorizzato. L'evento fieristico deve diventare quindi un momento di approfondimento tramite le testimonianze concrete che sono più interessanti e semplici da ascoltare. Per quanto riguarda la politica l'attenzione continua agli eventi contingenti causa forti difficoltà a concentrarsi sulla pianificazione di progetti per il medio periodo e porta a cavalcare gli argomenti di interesse per i cittadini spesso legati alla sicurezza. Il problema della sicurezza oggi obbiettivamente esiste anche se il grande numero di fonti di comunicazione ci causano una percezione maggiore di insicurezza. Infatti mentre una volta si conosceva difficilmente gli eventi delittuosi minori che avvenivano a distanza di pochi chilometri oggi possiamo conoscerli anche se avvengono in regioni molto lontane. Nella cosiddetta "filiera" della sicurezza, in particolare della security, c'è un anello particolarmente debole, la donna. Che cosa si dovrebbe fare? Il primo problema della donna è fisico perché è più debole e quindi indifesa rispetto all'uomo che aggredisce. Ritengo che la soluzione consista innazitutto nel porre attenzione quando si muove da sola in certi ambiti come in orari notturni e zone isolate. E poi ritengo che potrebbe risultare utile una conoscenza dei prodotti di autodifesa intervenendo anche da un punto di vista legislativo permettendo l'uso di certi prodotti quali spray attualmente non permessi in Italia e favorendo la diffusione di tecnologie come il tasto che permette dal telefono di avvertire le forze dell'ordine. Stiamo risolvendo i problemi ![]() Dottoressa Pitton, parliamo di Sicurezza 2008. Può darci alcune cifre? Lo spazio espositivo coprirà circa 80.000 mq lordi e gli espositori saranno 750 tra diretti e indiretti. Sono previsti circa 32.000 visitatori professionali con una riconferma delle presenze della scorsa edizione ma con una cifra doppia di presenze estere ovvero il 10%. Abbiamo già ricevuto la partecipazione di delegati ICE provenienti da Russia, Cina, Brasile, Egitto, Algeria, Tunisia, Marocco, Turchia, Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca ed Austria. Sarà presenta la delegazione dei responsabili della sicurezza incaricati dai Governi in cui si terranno i grandi eventi sportivi da oggi al 2014. Saranno anche chiamati come relatori nei diversi convegni buyers esteri con alti profili per contribuire alla diffusione di una "cultura della sicurezza". La scorsa edizione, la prima nella nuova sede di Rho/Pero, aveva creato qualche malumore tra gli espositori. Quali interventi avete attuato per risolvere le lacune evidenziate? La scelta del mese di marzo per la scorsa edizione era dipesa dalla volontà di creare una sinergia con la fiera Build Up per interessare i costruttori e tutta la parte ingeneristica e progettistica, un progetto poi abbandonato e venduto alla SAIEDUE di Bologna che ne ha fatto un'esposizione su Milano chiamata Made Expo. Per questo motivo la manifestazione è ritornata ad essere "solo" sulla sicurezza con un ritorno alle date "storiche" nonostante questo abbia creato un po' di sofferenza tra gli espositori di Sicurtech, i quali avrebbero preferito un posizionamento nel mese di maggio forse più favorevole per loro, ma penalizzante per gli espositori di Sicurezza. Qualche lamentela si è avuta per il fatto che il periodo è vicino alle vacanze natalizie e quindi diventa difficoltoso lavorare subito sui contatti raccolti in fiera. Per questo motivo abbiamo cercato di risolvere il problema offrendo all'espositore la possibilità di utilizzare dei sistemi di lettura dei badge per velocizzare la raccolta dei dati dei visitatori. Quanto al nuovo quartiere le grandi difficoltà degli anni passati sembrano ormai superate. Non ci è stato possibile ottenere i padiglioni vicino alla metropolitana perché in allestimento per un'altra mostra. Stiamo quindi studiando delle forme di accesso al quartiere per aiutare le persone che arrivano in metropolitana convogliandole attraverso delle navette; inoltre abbiamo anticipato le procedure di biglietteria e tra qualche giorno sarà attiva la pre-registrazione che consentirà fino alla fine di settembre di ottenere un ingresso a titolo gratuito (è possibile iscriversi anche andando all'ultima pagina di questa rivista - ndr). Agli espositori verrà dato un quantitativo di biglietti in base ai mq prenotati per distribuirli ai propri clienti. Stiamo inoltre invitando quelli che sono i target principali della manifestazione a fornirci i propri nominativi e quelli del loro personale per ridurre tramite questa pre-registrazione i tempi di attesa alla reception. Quali sono le attività della mostra e le iniziative collaterali già attuate e quali verranno realizzate prima di novembre? Quest'anno la parte di comunicazione è particolarmente elaborata in quanto la manifestazione è l'insieme di due mostre che in alcuni momenti fanno sinergia ed in altri si muovono in autonomia poiché ognuna ha una propria identità da conservare e che siamo molto attenti a non intaccare. Le istituzioni sono molto più attente alla manifestazione e più sensibilizzate a collaborare a questo progetto. E' stato annunciato che la Regione Lombardia svilupperà importanti proposte per trasformare la manifestazione in un momento politico per farlo diventare un appuntamento di richiamo e di maggiore attenzione da parte dei media. Abbiamo preparato, con l'aiuto dell'ufficio comunicazioni di Fiera Milano Spa, un piano di comunicazione sui quotidiani e su testate tecniche con diversi momenti: il primo con l'uscita sul Corriere economia del 16 giugno 2008 e quindi da settembre fino a novembre sulle altre principali testate a carattere economico. L'intento è di fare in modo che i temi della manifestazione vengano approfonditi anche dai quotidiani. Auspichiamo dunque una buona collaborazione con testate importanti che culmineranno nei giorni della manifestazione. Sempre con queste modalità abbiamo coinvolto altri enti che erano lontani dalla manifestazione, come la Camera di Commercio di Milano e Assolombarda. Ci saranno poi iniziative con organismi come le fondazioni per sviluppare temi ad alto impatto mediatico, come la sicurezza della donna, nell'ambito di "Aspettando sicurezza"; mentre durante la manifestazione ci saranno anche appuntamenti di tipo formativo, seminari e premiazioni. Quest'anno abbiamo dato la possibilità ai nostri interlocutori di proporre con una certa libertà quello che per loro era più rilevante. Si è scelto il tema della sicurezza globale e altri di impatto mediatico, come la sicurezza di porti ed aeroporti, le scienze forensi ed investigative con la presentazione di case history internazionali. Oltre alla security si parlerà di safety, ovvero la sicurezza sul lavoro e delle problematiche correlate con l'Expo 2015, un evento che rappresenterà una formidabile opportunità per la città e tutto il paese. Ciò porterà ad un cambiamento della manifestazione da appuntamento tecnico ad appuntamento di impatto politico per attirare anche interlocutori stranieri. |
GIUGNO 2008 




