| 11 mesi in Sicurezza |
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Apriamo con la presentazione del mensile Sicurezza questa nuova rubrica, dove vorremmo “raccontare” ai lettori un mondo – quello della stampa e della stampa specializzata in particolare – che è famigliare a chi lavora nel nostro settore ma che non sempre è adeguatamente conosciuto. Una piccola premessa: le riviste hanno un ruolo prezioso, quello di diffondere con trasparenza e professionalità notizie e aggiornamenti tecnico-commerciali che altrimenti resterebbero all’interno di ristretti circoli e che invece possono aiutare chi progetta, fabbrica e installa impianti e sistemi a seguire il ritmo molto veloce delle innovazioni. Ciascuna rivista dovrebbe avere una sua specificità e per individuarla abbiamo pensato di rivolgerci con semplici domande a chi direttamente “costruisce” mese dopo mese il prodotto editoriale. Per Sicurezza è la giornalista Paola Cozzi, responsabile di redazione che ha accettato di rispondere.
In sintesi, Paola, perché gli operatori del settore leggono o dovrebbero leggere Sicurezza? Quali sono i punti di forza? “La rivista ha un’immagine ben definita: è infatti strutturata con organicità in modo che ogni numero contenga le sezioni che costituiscono l’intero panorama del comparto. Non trascuriamo mai un argomento perché a mio avviso l’informazione specializzata deve proprio esprimersi a 360 gradi”. C’è qualche argomento, qualche primato di cui andate fieri? “Una scelta imbarazzante… Vorrei però ricordare ai lettori che la videosorveglianza applicata nelle città, un argomento divenuto di grande attualità, è stato da noi trattato con notevole anticipo, già nel 2000”. E oggi su cosa richiamate l’attenzione degli operatori? “Non c’è alcun dubbio, l’integrazione degli impianti e dei sistemi”.
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MARZO 2006 


