Euphonics SA-3 PDF Stampa E-mail

Il rivoluzionario rivelatore di movimento ad ultrasuoni

di Enzo Hruby

enzo_hruby Fiera Campionaria di Milano,  Aprile 1968
Viene presentato per la prima volta in Italia un rivelatore di movimento ad ultrasuoni che permette la protezione volumetrica di ambienti interni utilizzando l'effetto "Doppler". La novità viene diffusa tramite un comunicato stampa, i cui moduli venivano forniti con il Quaderno dell'Espositore a cura di Fiera Milano, e viene raccolta da numerosi quotidiani e settimanali che la riportano per i propri lettori. In quei tempi la società italiana subiva i primi drammatici effetti di una microcriminalità abbastanza diffusa che colpiva molte abitazioni e molte persone con furti, scippi e altre violenze, generando una psicosi che portava al bisogno di una maggiore sicurezza. E così, moltissimi visitatori arrivavano in Fiera con il ritaglio del quotidiano o del settimanale che aveva pubblicato la notizia per "vedere" l'apparecchio che avrebbe potuto proteggere le proprie abitazioni quando queste venivano lasciate incustodite.
Questa vera e propria "sentinella elettronica", che non dormiva mai, che era sempre attenta e presente, avrebbe potuto dare l'allarme ogniqualvolta malauguratamente l'abitazione fosse stata oggetto di attacchi e nessuno fosse stato presente a contrastare i furti. Era proprio la soluzione che si desiderava e le richieste arrivarono copiose.
Fu così che nacque la sicurezza elettronica in Italia. I primi installatori dei sistemi di sicurezza, veri artefici e pionieri di un settore dell'economia destinato a svilupparsi in modo vorticoso negli anni successivi, affrontarono coraggiosamente tutte le problematiche in campo, ricavandone comunque preziose esperienze e buoni risultati economici.
La domanda era forte, specialmente da privati le cui case venivano svaligiate dei valori in esse contenuti, mentre l'offerta era molto limitata dalla scarsa disponibilità di prodotti e di installatori.
Il rivelatore di movimento ad ultrasuoni Euphonics SA-3 era un apparecchio semplice, abbastanza affidabile, provvisto di un accumulatore al Ni-Cd che gli assicurava un'autonomia di funzionamento anche in caso di mancanza di rete, fenomeno questo abbastanza frequente nell'Italia degli anni '60. Esso veniva prodotto da un'azienda americana che all'epoca era all'avanguardia nella fabbricazione di  testine piezoceramiche per giradischi e quindi anche dei trasduttori destinati a trasmettere ed a ricevere la frequenza ultrasonica superiore ai 20kHz, che aveva cercato di diversificare la propria produzione entrando in un settore molto differente da quello Hi-Fi e contribuendo così alla nascita di una nuova industria.
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Questa tecnologia presentava notevoli vantaggi rispetto ai rivelatori volumetrici a microonde ad antenna allora disponibili in altri Paesi, che realizzavano una protezione circolare abbastanza estesa, in quanto la protezione, cioè la rilevazione di movimento del rivelatore Euphonics SA-3, era limitata al solo ambiente interno racchiuso dai muri, dalle porte e dalle finestre. La protezione sfruttava le riflessioni degli ultrasuoni dalle pareti, dai soffitti e dai pavimenti che praticamente arrivava a coprire interamente l'ambiente. Per diversi anni questo rivelatore di movimento rimase l'unico veramente affidabile, a cui successivamente si affiancarono i rivelatori volumetrici di movimento a microonde, molto apprezzati soprattutto in campo bancario.
Sono passati solo 40 anni, ma quanta storia e quanta strada è stata fatta in questo campo!

 

 
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