| Safety&Security |
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L'informazione integrata
"Una nuova rivista?". La domanda sembra d'obbligo in un panorama editoriale come il nostro così... ricco di presenze.
Ma per il debutto di Safety&Security, il primo numero del mensile edito da Nuovo Studio Tecna di Roma, la domanda probabilmente è fuori luogo poiché la scelta dei contenuti, dei destinatari e dello stesso contesto nel quale opera la casa editrice (integrazione di sistemi e infrastrutture critiche) pongono il nuovo media su livelli diversi da quelli della security tradizionale. E quando abbiamo chiesto al direttore responsabile Roberto Scaramuzza di scendere nel dettaglio è arrivata la conferma di questa nostra prima analisi. In cosa si differenzia Safety&Security? Sarò cattivo. La nostra è l'unica rivista che non è una vetrina di prodotti. Non è infatti diretta agli installatori se non per una piccola quota perché è stata concepita per affrontare tutti gli aspetti della integrazione dei sistemi, per trattare non solo la security ma anche la safety allo scopo di trasmettere ai progettisti le diverse fasi dell'integrazione. Voi organizzate già dei Forum molto specifici... Abbiamo verificato che c'è una diffusa esigenza di aggiornamenti ad alto livello e che mancano le figure professionali in grado di progettare e realizzare la integrazione degli impianti. Forum e rivista hanno proprio questo compito, di mettere in contatto i diversi esperti, di interfacciare la domanda e la risposta. Da quando avete rilevato l'esistenza di queste esigenze? C'è stato un forte aumento della domanda di competenze in integrazione di sistemi di sicurezza in luoghi pubblici e in aree particolarmente critiche subito dopo l'attentato alle torri gemelle di New York. L'aumento del terrorismo e della criminalità comune hanno accentuato la richiesta. Come mai tra gli argomenti spicca anche la building automation? L'integrazione è un insieme di particolare complessità perché si tratta di proteggere edifici di qualsiasi tipologia e destinazione e tutto ciò costituisce l'automazione degli edifici. Oltre alla complessità dei diversi ruoli e delle diverse competenze che cosa occorre analizzare ed evidenziare? Un requisito essenziale: una grande capacità di interventi attuabili in tempo reale. Fare una rivista che approfondisca parametri di questa portata è difficile? Si, ma proprio per questo è divertente. La rivista è organo ufficiale della AIIC, Associazione Italiana Infrastrutture Critiche che riunisce personalità del mondo accademico e industriale, studiosi e operatori delle infrastrutture come impianti elettrici, reti di trasporto e comunicazione, sanità, gestione dell'energia e tutto ciò che è alla base del "funzionamento" del Paese.
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MARZO 2007 


