Le conseguenze psico-fisiche dei reati PDF Stampa E-mail
Una ricerca condotta nel 2007 in Italia, Belgio, Spagna e Portogallo sulla sicurezza dalle rispettive associazione dei consumatori fornisce un quadro variegato di come siano diverse le condizioni in cui si trovano i cittadini nei confronti della malavita. Le risposte arrivate tramite un questionario, sono state oltre 11mila e di queste 2.500 quelle italiane e riguardavano anche i reati mai denunciati e quindi fuori dalle statistiche ufficiali.
Alcuni trend sono comuni come per esempio il fatto che al crescere dell’età diminuisce il numero di crimini subiti soprattutto per quanto riguarda le aggressioni e gli atti di violenza in esterno. Tra il 2002 e il 2006  infatti i più colpiti da rapine e furti sono stati i ragazzi tra i 18 e i 29 anni e questo avviene soprattutto in Italia con il 58% del totale. Per quanto riguarda i crimini in generale - furti, aggressioni, rapine, vandalismi - al primo posto è l’Italia con un 27% degli intervistati a dichiarare di avere subìto almeno una volta un atto criminoso, seguito dal Belgio con il 26%, dalla Spagna con il 24% e dal Portogallo con il 23%. 
La ricerca - pubblicata sul mensile Altroconsumo - ha una sezione molto interessante poiché per la prima volta è stato approfondito un aspetto particolarmente trascurato, quello degli effetti psicologici di un reato sulla qualità della vita della vittima. Un quinto delle vittime ha dichiarato che l’evento ha provocato un pesante peggioramento del proprio benessere per almeno un mese e per alcuni anche per mesi: paura in casa e fuori casa, problemi al sonno, irritabilità, rabbia e risentimento.  Ma in caso di furto e di aggressione in casa la paura tende a diventare un effetto psicologico costante, soprattutto quando non si ricorre all’ausilio di uno psicologo. A sentirsi meno sicuri tra le pareti domestiche sono gli italiani (1 su 10). E il 31% si protegge con antifurti contro il 21% dei belgi, il 12% dei portoghesi e il 11% degli spagnoli. Inoltre il 58% degli italiani non apre la porta agli sconosciuti.
Quanto ai danni economici in Italia ammontano mediamente a 1.100 euro per persona, in Belgio e in Portogallo a poco più di 1.000 e in Spagna a 744 euro. I crimini più costosi in Italia sono i furti nelle abitazioni, seguiti dalle truffe e dai furti d’auto. L’aspetto psicologico del rapporto di fiducia con le forze dell’ordine è basso in Portogallo, con il 55% delle vittime che non sporge denuncia contro il 51% della Spagna, il 44% dell’Italia e il 38% del Belgio.
 
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