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Un recente calcolo di Ceced Italia, l’associazione che riunisce i produttori di elettrodomestici e apparecchi professionali, ha verificato che il consumo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche in posizione di stand-by comporta un consumo equivalente circa al 20% del totale dei consumi elettrici. Ed è partita l’iniziativa europea per la progressiva riduzione di questi autentici sprechi.
Come i singoli granelli di sabbia formano una spiaggia, così la somma del consumo dei singoli prodotti elettrici in stand-by è un’immensa fonte di spreco energetico. Ma se tutto andrà come previsto e i costruttori si impegneranno a rispettare quanto definito dalle recenti normative europee in tema di stand-by, entro il 2020 dovremmo raggiungere un risparmio dei consumi sullo stand-by pari a circa il 75%.
Il che non è affatto male se si considera che in Europa il consumo di energia elettrica da parte delle apparecchiature in standby è attualmente pari a circa 50 TWh/anno e che il risparmio previsto sarebbe dunque di circa 38 TWh/anno, che in pratica corrisponde al consumo annuale di energia elettrica della Danimarca e a una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 14 milioni di tonnellate all’anno. Tutto ciò grazie all’applicazione del primo Regolamento attuativo della direttiva Ecodesign (EuP) che stabilisce che dal 2010 in Europa non potranno più essere commercializzati prodotti nei quali l’assorbimento dello stand-by non sia inferiore a determinati livelli (1 watt o 2 watt).
Come faranno i produttori a misurare l’assorbimento in modalità stand-by?
Trattandosi di valori minimi sarà importante per i produttori eseguire le verifiche in maniera accurata e affidabile, rivolgendosi a strutture organizzate e professionali quali l’IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) che grazie a strumentazioni avanzate e forte dell’esperienza maturata come centro di taratura SIT (Servizio di taratura in Italia), è in grado di verificare con assoluta precisione, tramite misurazioni ripetibili e affidabili, che l’assorbimento di energia in modalità stand-by e off-mode rientri nei parametri fissati dalla Direttiva.
Quali sono i prodotti interessati dalla normativa?
1) Apparecchi domestici: Lavatrici, Asciugatrici, Lavastoviglie, Apparecchi di cottura, Forni elettrici, elettrodomestici per trasformazione e cottura alimenti, asciugacapelli, macchine per il caffè ecc.;
2) Apparecchiature di elettronica di consumo: Radio, Tv, Videocamere, Fotocamere, Hi-fi, Home theatre, strumenti musicali e amplificatori;
3) Giocattoli e apparecchiature per lo sport: Trenini, Consolle portatili, apparecchiature sportive con componenti elettrici, ecc.
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