| Il Pinturicchio ritrovato |
|
|
|
![]() Un quadro scomparso da 500 anni ritorna alla luce grazie ad una serie di misteriose coincidenze e viene esposto a Perugia per poi girare l'Italia, protetto da HESA e Umbra Control. L'opera rivela l'amore proibito tra il papa Alessandro Borgia e la romana Giulia Farnese. I 7 figli del papa Borgia Dietro al mistero di questo quadro c'è, come abbiamo detto una storia importante: quella di una famiglia, i Borgia, che raggiunse a cavallo tra il ‘400 e il ‘500 il massimo fulgore. Per comprendere bene lo spirito dell'epoca occorre immedesimarsi nelle trame che agitavano il soglio pontificio e la vita della nobiltà nera papalina, trame che grazie alle ambizioni sfrenate e all'orgoglio di casate illustri riempirono le cronache dell'epoca di vicende appassionanti e crudeli ma anche estremamente affascinanti. L'arte, l'architettura, la scultura, la pittura che fecero grande Roma in quei secoli trassero proprio da queste ambizionse trame gran parte delle risorse. Da Roma non passò solo Michelangelo ma quasi tutti i grandi artisti del Rinascimento e anche Pinturicchio divenne uno di questi. E proprio per questa particolare atmosfera ricca d'arte e di intense passioni nessuno si scandalizzò quando venne eletto al massimo soglio, quello pontificio, un cardinale - Rodrigo Borgia - con il nome di Alessandro VI, che aveva collezionato 7 figli - tra i quali Lucrezia e il feroce Valentino - anzi "almeno" 7 figli, da donne diverse, e un numero mai definito di amanti tra le quali la bellissima bionda figlia Lucrezia condivisa, pare, con il figlio Valentino. Una bella famiglia dell'epoca insomma. Eppure non vi fu grande scandalo o perlomeno non così tanto da impedirne la nomina da cardinale a Papa. Dopo di che continuò la sua vita libertina. I ritratti che il Pinturicchio diede di questo Borgia e di Giulia Farnese mostrano con evidenza quanto era bella e giovane lei e quanto al contrario era vecchio e francamente sgradevole lui. Giulia, in realtà, era diventata la sua amante quando ancora non aveva 15 anni, offerta - si fa per dire - dall'indegna madre al sessantenne Rodrigo. La famiglia dei Farnese si aspettava infatti grandi favori dal cardinale del quale già si diceva che sarebbe diventato - tra operazioni di pubbliche relazioni "sui generis" e forti pressioni sui cardinali in conclave - il futuro Papa. Non solo: Giulia Farnese - che le cronache dell'epoca descrivevano come una creatura bellissima, la più bella delle corti di allora - era sposata a Orsino Orsini ma anche la suocera, la madre di Orsino, era d'accordo con la madre di Giulia, per usare lo splendore della giovanissima sposa allo scopo di favorire l'avanzamento sociale delle due famiglie e dello stesso Orsino. In più c'era da sistemare il fratello Alessandro che Giulia adorava, e che infatti divenne cardinale grazie al Papa. Nonostante il papa Borgia sia iscritto nei libri della storia di Roma e della Chiesa come uno dei più corrotti papi della storia, Pinturicchio volle dipingerlo come uomo pio, inginocchiato con grande umiltà e concentrazione religiosa davanti a quella che non era affatto la Madonna ma la amatissima Giulia. Inginocchiato perché? Perché proprio nel periodo in cui venne ritratto dal Pinturicchio implorava l'amante di non lasciarlo e le inviava missive colme di gelosia furente perché lei ormai cercava di sottrarsi ad una passione senile ingombrante e fastidiosa. |
SETTEMBRE 2006 



