"Antifurto", cambiare per informare meglio PDF Stampa E-mail
Valerio Salvi
Tempo di grandi cambiamenti: dei mercati, dei professionisti della sicurezza, degli utenti finali. E anche delle riviste. “Antifurto”, edita da EPC, rientra in questo trend e Valerio Salvi, responsabile editoriale della rivista, ci parla delle motivazioni all’origine dell’evoluzione recente del mensile e delle novità che hanno determinato questa evoluzione.
“Abbiamo cercato di cambiare gradualmente contenuti e impostazione grafica per raggiungere uno scopo primario: una maggior leggibilità - sottolinea Salvi - e di conseguenza abbiamo dato più spazio e rilievo alle foto oltre a scegliere caratteri più grandi. Una maggior leggibilità per invitare il lettore a non sfogliare soltanto le pagine ma anche a soffermarsi e leggere. E questo era il primo dei nostri scopi. Avevamo inoltre notato in diverse occasioni come gli installatori non siano sempre informati sulle nuove applicazioni delle tecnologia. E in particolare su quelle digitali e informatiche. E di conseguenza da un anno circa abbiamo dedicato più spazio a informazioni e articoli anche in questi settori”.

Non è forse un po’ eccessivo allargare all’informatica un campo di applicazione già molto ricco di tecnologie?
“No, perché le nuove tecniche di riconoscimento come la biometria o l’utilizzo delle impronte sono basate sulla elaborazione di stringhe di dati, che è informatica vera e propria. Secondo importante cambiamento, allargare l’informazione dedicata alle fiere, anche alle manifestazioni espositive di paesi emergenti come per esempio il Dubai...”.
E secondo voi interessa davvero all’installatore sapere ciò che avviene nei paesi emergenti?
“È un aggiornamento necessario. Oggi le grandi e anche qualche piccola azienda italiana vanno all’estero, si muovono con accordi, acquisizioni e alleanze per dare uno sviluppo internazionale alle proprie attività. E noi offriamo ai lettori la possibilità di conoscere in 30 secondi, tanto quanto occorre per leggere un nostro reportage, ciò che sta avvenendo in alcuni mercati. Bisogna cambiare insomma anche la nostra ottica perché non dobbiamo più essere al traino dei lettori, ma al contrario, prevedere che cosa può risultare utile alla loro formazione”.
Come mai le riviste straniere sono o sembrano più ricche di informazioni e dati rispetto a quelle italiane?
“È vero, ma hanno maggiori risorse provenienti dalla pubblicità. In Italia al primo segno di rallentamento delle vendite, le aziende tagliano gli investimenti in promozione e pubblicità”.
E al contrario all’estero li rafforzano proprio nei momenti di crisi. Dipende forse dalla “taglia” delle aziende italiane?
“Abbiamo per la verità notato che anche le piccolissime aziende cercano di evolversi e di internazionalizzarsi. Le dimensioni non sono così del tutto decisive”.
Ritiene che sia anche un problema di professionalità della categoria degli installatori di security?
“Si, ma cominciano a rendersene conto anche loro, confessano per esempio sempre più spesso di avere delle lacune, di non essere abbastanza aggiornati sulle nuove tecnologie. Senza contare che hanno anche cominciato a sentire da vicino la concorrenza degli elettricisti”.
Cosa sta accadendo sul mercato della sicurezza?
“Nonostante tutti i lamenti, non sta affatto andando male e si sentono sempre più aziende impegnate in investimenti in ricerca e sviluppo”.

 

SCHEDA
Antifurto, 11 numeri l’anno.
Anno di fondazione: 1973.
Editore: EPC - via dell’Acqua Traversa, 187/189
00135 Roma - tel. 06-33245221
Direttore responsabile:
Laura Lavarello
Responsabile editoriale:
Valerio Salvi
Redazione:
Claudia Giannotti



 
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