Dalla Biennale al palazzo dei Dogi PDF Stampa E-mail


Matteo Girardi
Vivere e lavorare a Venezia, racconta Matteo Girardi di Assex Impianti, significa lavorare tra affreschi, nobili discendenti dei Dogi, spettacolari hotel con vista su San Marco... Ma anche risolvere soprattutto i problemi di una città che non è più quell'isola felice con pochi ladri e poche rapine ma che essendo sottoposta all'urto non solo metaforico di ondate di visitatori rimane vittima spesso di vandalismi e danni fisici.

Un'altra Biennale importante, altrettanto illustre quanto quella del Cinema - senza voler dimenticare quella di Architettura - e cioè la Biennale d'Arte contemporanea che ha più di cent'anni. E un'altra applicazione di dispositivi e impianti per tutelare la città lagunare da furti, incendi e vandalismi. Il nemico infatti a Venezia non è soltanto l'acqua delle maree montanti ma anche la possibilità che il materiale di base dei palazzi e delle fondamenta - il legno spesso plurisecolare - possa venire attaccato dal fuoco. E poi i vandalismi, così frequenti quando il turismo di massa "aggredisce" e invade come avviene ormai ogni giorno a Venezia. Matteo Girardi titolare di Assex Impianti, veneziano Doc, 35 anni, ci parla degli interventi che ha realizzato nella città lagunare e che rappresentano lo spettro più ampio delle soluzioni che di volta in volta ha dovuto ricercare per risolvere i singoli casi. A partire dalla Biennale d'Arte per proseguire con basiliche e alberghi, tutti siti di grandissimo pregio architettonico e storico, tutti particolarmente "sensibili".
Chi interviene sugli edifici di Venezia racconta di enormi difficoltà perché la città è un fragilissimo ricamo. Immaginiamo che anche voi avrete avuto qualche
problema...
"Tanti problemi che peraltro conosciamo bene perché lavoriamo da diversi anni sul tessuto delicato della città, sappiamo quanto sia difficile fare impianti molto importanti e affidabili senza essere invasivi".




 
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