Dal conflitto alla cooperazione: il segreto del progresso PDF Stampa E-mail
 
di Maurizio Callegari

Maurizio Callegari, direttore commerciale della HESA SpA indica una visione meno dura e contrapposta dei rapporti interpersonali per passare dal contrasto su basi ideologiche e personali, dal rapporto conflittuale cliente-fornitore e dipendente-datore di lavoro alla contrattazione, all'accettazione del dialogo...

Sono, questi, tempi di grande confusione e di grandi conflitti, contrassegnati da un'accelerazione iperbolica dei ritmi, da una frenesia imperante che attraversa ogni area del vivere, da una rincorsa sempre più serrata di non si sa neppure che cosa.
C'è chi ne attribuisce la causa alla crisi economica, chi al progresso, negando quindi immediatamente il significato intrinseco della parola stessa, chi ne analizza le cause esogene al vivere sociale e lo attribuisce che l'incremento della frequenza elettromagnetica della terra, che è passata da 8 a 13Hz, piuttosto che ai mutamenti ambientali e climatici, chi infine disegna imponderabili teorie di controllo sociale con esperimenti psicotronici sulla popolazione umana.
Qualunque ne sia la causa, gli effetti sono comunque ben visibili intorno a noi, con un livello di conflitto divenuto ormai esasperato ed insanabile, partendo dal piano organico, con un conflitto tra le cellule, che origina quella miriade di malattie neoplastiche ed autoimmuni che ci affligge come mai è stato nella storia recente dell'umanità, per passare poi al conflitto nell'ambito sociale più ristretto ed emotivamente più importante, la famiglia.


 
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