Chi si ferma č perduto PDF Stampa E-mail

di Carlo Hruby 


 Spiace richiamare un celebre motto fascista, ma intendiamo rassicurare i lettori: nessuna nostalgia da parte nostra. Piuttosto,  preferiamo fare riferimento al titolo del famoso film di Totò che, in coppia con Peppino, racconta la storia di due colleghi che, per evitare il trasferimento in un imprecisato ufficio sardo, iniziano tra loro una lotta senza esclusione di colpi per ingraziarsi il loro superiore. Dispetti, menzogne, colpi bassi, ripicche e sgarbi non solo allontanano la stima del capo, ma alla fine li portano entrambi nella temutissima Sardegna. Non vorremmo fare paragoni azzardati, ma la trama di questo film in qualche modo ci risulta familiare, e ci ricorda quello che sta accadendo nella sicurezza, o per lo meno in gran parte del nostro settore.
Di fronte ai rapidi cambiamenti degli ultimi anni, di fronte al proliferare di nuovi operatori, e soprattutto di fronte all’imbarbarimento dei rapporti ed alla temuta riduzione del proprio spazio sul mercato, assistiamo troppo spesso a reazioni miopi e scomposte.  L’attenzione si focalizza sul breve periodo, il concorrente diventa il nemico da sconfiggere, e si guarda più al lavoro degli altri per poterlo denigrare e in qualche modo ostacolare anziché concentrarsi nel fare bene, anzi sempre meglio il proprio. Tutti concentrati nel tentativo di “battere la concorrenza” rischiamo di perdere di vista il vero obiettivo del nostro lavoro, e quindi di non valorizzare la nostra esperienza e la nostra professionalità. Con il rischio, serio e concreto, di fare la fine di Totò e Peppino, cioè di essere emarginati ed esclusi da un mercato che non ci aspetta, perché nessuno può fermare la rapida evoluzione tecnologica e commerciale che stiamo vivendo. Dobbiamo quindi accettare la sfida: è inutile sperare di ricreare una situazione che non c’è più, è inutile cercare di mantenere anacronistiche posizioni di privilegio e chiedere che “qualcuno” controlli, limiti, protegga. Il mercato oggi si muove sempre più rapidamente, e noi dobbiamo continuamente aggiornare le nostra attività, il nostro modo di lavorare e, perché no, anche il nostro modo di ragionare.  Dobbiamo avere il coraggio di mettere in discussione quello che abbiamo fatto fino a ieri, cercare di essere innovativi, di offrire sempre qualcosa di più e di migliore ai nostri clienti. Siamo in mezzo ad una corsa, e se vogliamo rimanere protagonisti in questo settore dobbiamo correre. Meglio e più veloci degli altri.
Chi si ferma è perduto.



 
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