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di Enzo Hruby
La
tecnologia della sicurezza è profondamente cambiata negli ultimi decenni e per
valutare questo cambiamento è sufficiente confrontare i primi ingombranti e
rudimentali apparecchi con quelli attuali.
Quarant'anni non sono molti, ma in un settore giovane come
quello della "Security", che ha avuto uno sviluppo e un progresso
formidabile, sono paragonabili almeno a 100 anni in settori tradizionali.
Basta guardare a come si sono evolute non solo le
tecnologie, ma anche e soprattutto i prodotti e le apparecchiature per
comprendere quali enormi progressi sono stati compiuti. Cominciamo ad osservare i rivelatori di movimento passivi ad
infrarossi per interno: Sono stati realizzati nel Regno Unito dalla MESL
all'inizio degli anni '70. Il rivelatore IR-730 ha una robusta custodia in
lamiera d'acciaio, dimensioni cm 18 di base, cm 17 di altezza e cm 11 di
profondità.
Il pronipote dell'IR-730, avente una copertura paragonabile,
ma prestazioni notevolmente superiori, è questo rivelatore, con un'ampia
portata di m 21 x 90° o una lunga portata di m 35 a raggio stretto.
La linea elegante ha ammorbidito i tratti, riducendo anche
nel contempo le dimensioni.
Il rivelatore IR-732 ha un corpo sferico in pressofusione di
alluminio sostenuto da un supporto anch'esso in alluminio. Entrambi danno
l'impressione di un'estrema robustezza, quasi di una corazza.
I pronipoti dell'IR-732, ne esistono oltre 300 realizzati da
un centinaio di costruttori in tutto il mondo, hanno dimensioni molto più
contenute che meglio si adattano agli ambienti dove vengono installati, una
linea elegante, ma soprattutto un costo notevolmente più contenuto. Riportiamo
due rivelatori, scelti fra quelli più diffusi sul mercato.
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