L'Infinito PDF Stampa E-mail
di Carlo Hruby
 
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Dobbiamo scomodare perfino Leopardi per capire il cambiamento che il settore della sicurezza in Italia si trova ad affrontare?
Può sembrare azzardato. Eppure, le nostre reminiscenze scolastiche ci fanno tornare in mente proprio la celebre poesia L'infinito: "Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte de l'ultimo orizzonte il guardo esclude...". I nostri lettori che hanno buona memoria ricorderanno che il poeta, seduto davanti ad una siepe, immagina gli spazi sconfinati nascosti da questa, spazi che si estendono anche oltre la linea dell'orizzonte.
Prendiamo a prestito questa celebre immagine di Leopardi perché ci sembra che indichi bene la condizione che purtroppo ancora domina nel nostro settore. Troppi operatori fermano il loro sguardo al loro piccolo orizzonte, alla loro realtà aziendale, al loro territorio di riferimento, al loro tradizionale modo di lavorare. Basta vedere quante volte le scelte sono dettate più dal desiderio di non favorire (o addirittura di danneggiare) un concorrente, piuttosto che dall'obiettivo di creare maggiori opportunità per se stessi. Quante volte si rinuncia ad iniziative che possano far crescere la propria attività, per paura che qualche concorrente possa anche lui trarne vantaggio.
Crediamo che sia questa la ragione di tanti mali del nostro settore, dalla incapacità di cogliere le occasioni, alla scarsa "capacità di fare squadra", alla poca visibilità presso gli utenti finali, come la recente ricerca su "Le donne e la sicurezza" ha dimostrato.
In altre parole, continuiamo a farci la guerra tra di noi, nel nostro piccolo recinto, senza renderci conto degli spazi sconfinati che stanno appena al di là, delle possibilità di crescita che potremmo avere se solo decidessimo, con un minimo di intraprendenza ed un po' di fantasia, di uscire dal nostro guscio che ci ha fatto sì crescere in questi anni, ma che oggi comincia ad essere decisamente stretto.
E questo può essere fatto solo con la collaborazione tra i diversi protagonisti del settore, tra aziende e persone che magari sono concorrenti, ma che capiscono che se il mercato cresce, cresce per tutti, anche per loro. Certo, le associazioni di categoria esistono e lavorano in questa direzione. Ma, senza voler entrare nel merito dei loro risultati, è evidente che la loro azione non basta, se non è sostenuta da una spirito di reale collaborazione che deve permeare tutto il settore, le singole aziende ed i singoli operatori.
Questo è quello che da poco più di un anno sta cercando di fare la nostra Fondazione, aggregando nella sua azione i soggetti che hanno capito l'importanza della collaborazione per la crescita di tutto il comparto della sicurezza. E non è un caso che la nostra azione risulti spesso, agli occhi di molti, incomprensibile: non si riuscirà mai a vedere una realtà nuova se prima non ci togliamo le vecchie lenti del pregiudizio, della mentalità ormai superata, degli schemi fissi.
Dobbiamo invece avere il coraggio di allungare lo sguardo (o almeno l'immaginazione, come fa Leopardi) oltre la siepe, cioè oltre il piccolo recinto della nostra realtà e del nostro vecchio modo di lavorare, per scoprire gli spazi sconfinati che stanno oltre, cioè le numerose possibilità di crescita che possono essere facilmente colte se solo abbiamo il coraggio di unire le nostre energie e le nostre risorse.
E come Leopardi intuisce anche quello che si trova oltre la linea dell'orizzonte, anche per noi si schiuderanno opportunità che oggi non riusciamo a vedere.

 
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